giovedì 25 febbraio 2016

come Misha scoprì dell’uno e del due in Oriente: e là rimase

Girammo l’India
guitti senza meta
senza poterne uscire
ch’ogni uscita era chiusa
da saldo lucchetto di ferro.

Corrompemmo
giudici, guardie e re
che spesso cambiavano però
quando cambiava il primo re
che moriva ogni tre
di noia o di malaria,
e così spesso ne veniva uno nuovo
più giovane e dalla pelle più scura
che cambiava gli dei,
i giudici e i re
– fino al vice re,
che io corrompevo,
con giusti ambasciatori.

Ma poi venne un re nuovo
dalla pelle bianca e cristiana:
che riconobbi quale mio vecchio guitto
acclamato dal popolo –
e se la rideva sul suo trono.
Disse che dio era uno solo,
e non cambiò più un doganiere.
Così, corrompemmo
giudici guardie e re,
ora ogni giorno gli stessi, 
ma all’infinito.


"come Misha scoprì dell'uno e del due: e là rimase" da Voci dal mare di Marco Cardetta