lunedì 22 agosto 2016

legati a Roman

Quando morì Roman
ognuno si fece più buono,
e, magari con una mano sola
ma gli ricucimmo addosso la giubba
che credeva avremmo perso,
ne attaccammo i bottoni come si deve.

Gli lasciammo i piedi nudi,
e senza cravatta: credeva
l’avremmo dimenticato.

Ma ognuno si prese una cosa:
io presi gli orologi,
che giravano per sé
Nikita le pantofole
e Sasha il caffè.

Già quando fu vivo, – e lo fu! –
gli prendemmo ciascuno
dei libri, che però non leggevamo.

E la spilla che l’uccise la pigliò chi l’uccise. 
Forse.

"legati a Roman", da Voci dal mare di Marco Cardetta