mercoledì 20 febbraio 2013

Il partito degli indecisi


Io faccio parte degli indecisi. Quelli che decideranno all'ultimo minuto il destino di questo Paese.


E sto fondando un partito, per tutti coloro che sono indecisi. Lo sto chiamando: "Forza indecisi!" Oppure "Indecisi per la libertà"
Oppure "La casa degli indecisi." Non riesco molto a decidermi ma uno di questi tre nomi dovrebbe andare bene.
Comunque domani deciderò.

Non sai se sei più per le energie rinnovabili oppure per il carbone fossile?
Questo è il partito che fa per te. E comunque non stressarti a decidere. Decideremo noi per te.
Ma non oggi.

Non sai se rimanere nell'euro o uscirne? Facciamo decidere all'euro! Che arroganza questo decidere decidere. Tiriamo fuori di tasca l'euro e lanciamolo in aria. Se esce testa rimaniamo nell'euro, se esce croce usciamo dall'euro.
Chi siamo noi per decidere al posto dell'euro che ci contiene?

(Che poi... anche decidere tra testa e croce. Come facciamo ad abbinare? Allora facciamo che se esce testa abbiniamo la testa all'uscita, se esce croce... Vabbè... decidiamo domani...)

Hai completa fiducia nella monetina ed è così che hai scelto se sposare tua moglie? Facendo a testa e croce?
Questo è il partito che fa per te. Nel nostro programma abbiamo di mettere in comune tutte le donne e di farsene una al giorno, però a caso, senza decidere. Altrimenti può essere stancante.

Non sai se a "un'altra" va l'apostrofo o meno? Noi siamo per l'abolizione dell'ortografia. Basta con le pastoie stringenti di questa burocrazia italiana. Basta con le carte e i bolli che imbrigliano la piccola e media impresa. Liberalizziamo la comunicazione attraverso l'abolizione delle regole grammaticali.
Abbiamo calcolato che attraverso l'abolizione degli apostrofi potremmo risparmiare quasi due miliardi di euro all'anno (sempre che siamo rimasti nell'euro). Se poi passiamo agli accenti e le virgole il risparmio sale fino a sei miliardi, anzi MIGLIARDI. Aggiungiamo G a cazzo dove ci pare. Questa è la vera libertà! La libertà di non decidere!
Altro che abolizione delle province. Teniamoci le PROVINCIE e chiamiamole ogni volta a cazzo, in modo diverso, PROVINGE, PROVINGIE...

Quando finisce la carta igienica non sei capace mai di sfilare il rotolino di cartone e di sostituirlo, ma continui a pulirti il culo con gli (o LI) scottex?
Questo è il partito che fa per te: più carta igienica per tutti!

Se il secchio della spazzatura è colmo tu continui a infilarci roba dentro fino all'orlo, finché le bucce di uovo rotolano per terra? Questo è il partito che fa per te.
Noi la busta la buttiamo sempre il giorno dopo. E comunque propugniamo (o PROPUGNAMO, non lo so) il lavandino tritatutto sul modello americano.
Vota Indecisi! Vota per una non-scelta libera.

Ma il nostro non è un partito: è un movimento. Senza strutture, senza gerarchie senza sedi.
Noi siamo indecisi: e che cazzo!

Noi non abbiamo bisogno di sedi. E che cazzo! Noi abbiamo bisogno solo di un divano e di un televisore. Dateci quello e noi stiamo a posto. In genere restiamo a casa, altrimenti facciamo una passeggiata, se il tempo è buono.

E comunque il nostro è anche un movimento/non-movimento. Qualche volta stiamo anche fermi. Ma soprattutto non abbiamo un programma! Capito la figata?! Noi non abbiamo un programma! Per questo non puoi che votare per noi. Perché non puoi che essere d'accordo o DACCORDO con noi. Come ti pare. Ognuno qui fa come cazzo gli pare e come si alza la mattina!
Vota per noi e diventa libero e non-padrone del tuo destino!

Vota gli indecisi!




venerdì 15 febbraio 2013

[Gesù in croce]


d   Sul rifido monte del Golgota e più indietro s’evoca una tempesta in turbine girando su se stessa minaccia la croce.
Il vento gelido fitto punge l’addome scarnito. Sulla croce un Gesù Cristo giottesco di sorriso lagrimevole e pacifico e tendini tesi sull’osso rizomatico.
Il viso è un ellisse perfetto a punta, i capelli lisci e pesanti si spaccano sulla scrinatura grossa al centro della testa. Una colomba viene a posarsi sul braccio sinistro della croce.
Gli occhi grandissimi e tumidi scavati violacenerei guardano la colomba, le palpebre grosse pesanti nerigne abbassate su metà dell’iride.
Il suo profilo volto alla colomba è un'unica linea convessa e tenue da cui emerge un nasino appuntito all’in sù.
Il Cristo compassionevole le garrisce, La nostra croce è il presente.
La colomba guarda Cristo con occhi altrettanto compassionevoli e dice qualcosa tra i tuoni. Il vento spira forte in turbine e le nubi fanno rumore. Foglie secche il vento taglia il costato.
Pregno l’aere.
Tuoni, ... sussurge... Tuoni e tuoni.
... (e ci ) tiene sotto l’ombra ch’alto monte getta.


Brano da "Prime giovani suites" (2006) di Marco Cardetta

giovedì 14 febbraio 2013

Mi sono rotto


E lascio il posto
al mare e mille
altre cose blu.

"Mi sono rotto" da haiku di Marco Cardetta